Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Eschilo
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
(greco antico)

«Ζῆνα δέ τις προφρόνως ἐπινίκια κλάζων τεύξεται φρενῶν τὸ πᾶν, τὸν φρονεῖν βροτοὺς ὁδώσαντα, τὸν πάθει μάθος θέντα κυρίως ἔχειν.»

(italiano)

«Ma raggiungerà il culmine della sapienza chi gioiosamente celebri la vittoria di Zeus, che conduce i mortali sulla strada della saggezza e decretò il principio sovrano: "solo chi soffre impara".»

(Eschilo, Agamennone vv. 174-178)

Eschilo, figlio di Euforione del demo di Eleusi (in greco antico Αἰσχύλος?, Aiskhýlos, pronuncia: [ai̯s.kʰý.los]; Eleusi, 525 a.C.Gela, 456 a.C.), è stato un drammaturgo greco antico. Viene unanimemente considerato l'iniziatore della tragedia greca nella sua forma matura. È il primo dei poeti tragici dell'antica Grecia di cui ci siano pervenute opere per intero, seguito da Sofocle ed Euripide.

Contents

Orestea
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Biografia

Nacque a mwbwEleusi intorno al mwca525 a.C. da Euforione, un mwcqnobile mwcgattico forse parte degli mwcwEupatridicite-ref-1[1] e connesso al mweaculto di Demetra, da cui avrebbe ricevuto la sua prima educazione religiosacite-ref-1-2-0[2]. Il suo primo lavoro fu in un vigneto, luogo dove sognò il dio mwfqDioniso che lo esortava a scrivere mwfgtragediecite-ref-2-3-0[3]: da quel momento partì la sua carriera teatrale. Nel 499 a.C., all'età di 25 anni, partecipò al suo primo mwgwagone tragico con mwhaCherilo e mwhqPratina, ma non vinsecite-ref-4[4]. Ci riprovò quindici anni dopo, alle mwigDionisie del 484 a.C., dove invece ottenne la sua prima vittoria: da questa data fino al 470 a.C. circa, Eschilo fu vincitore incontrastato dei successivi agoni tragici, ottenendo un numero complessivo di vittorie pari a tredici.

La sua prima, grande sconfitta si data intorno al 468 a.C., anno in cui perse contro mwjaSofocle, all'epoca ventisettenne. Eschilo ne fu così mortificato che, secondo mwjqPlutarco, abbandonò Atene lo stesso anno dirigendosi a mwjgSiracusa, in Siciliacite-ref-5[5], come ospite del tiranno mwkwIerone I: alla sua corte ebbe modo di incontrare anche altri autori suoi contemporanei, come mwlaSimonide di Ceo. In favore del tiranno siceliota, che in quegli anni aveva rifondato la città di mwlqKatane con il nome di mwlgAitna, Eschilo compose una nuova tragedia (mwlwmwmaLe etnee) e mise in scena mwmqmwmgI Persiani, portando a Siracusa un nuovo linguaggio teatrale.cite-ref-0-6-0[6]

Dopo la morte di Ierone nel 466 a.C., Eschilo tornò ad mwpqAtene diversi anni dopo, nel 458 a.C. circa, e lì rappresentò l'mwpgmwpwOrestea. Ma il soggiorno in patria durò poco: deluso dal non essere riuscito a cambiare con le sue opere la politica ateniese e, forse, dopo essere stato accusato di mwqaempietà, nello stesso anno tornò nuovamente in Sicilia. Si stabilì a mwqqGela, dove morì nel 456 a.C. all'età di 69 anni. Lì fu sepolto dagli stessi mwqggeloicite-ref-7[7]: sul suo mwrwepitaffio non furono ricordati i meriti in ambito teatrale, ma solo quelli come combattente a mwsaMaratona come richiesto dallo stesso poeta. Esso recitava:

(greco antico)

«Αἰσχύλον Εὐφορίωνος Ἀθηναῖον τόδε κεῦθει μνῆμα καταφθίμενον πυροφόροιο Γέλας· ἀλκὴν δ' εὐδόκιμον Μαραθώνιον ἄλσος ἄν εἴποι καὶ βαθυχαιτήεις Μῆδος ἐπιστάμενος.»

(italiano)

«Sotto questa pietra giace Eschilo, figlio di Euforione, l'ateniese che morì nella terra fertile di Gela: del suo nobile valore può testimoniare il bosco di Maratona ed il Medo dai lunghi capelli che ben lo conosce.»

(Antologia greca, vol. 3, Epigramma sepulcrale, p. 17)

Bizzarra la causa della sua morte: secondo lo storico mwswValerio Massimo lo avrebbe ucciso un'aquila in volo, che avrebbe lasciato cadere una tartaruga sulla sua testa per spezzarla, avendola scambiata per una pietra a causa della sua calvizie.cite-ref-8[8] Anche mwuaPlinio il Vecchio riporta questa versione, aggiungendo che avrebbe trascorso quel giorno fuori casa proprio per evitare una profezia di morte.cite-ref-9[9]

L'eredità

Dopo la sua morte ricevette dai suoi contemporanei molti riconoscimenti, il più grande dei quali fu la rappresentazione postuma delle sue tragedie, all'epoca segno di eccezionale onore.cite-ref-10[10] Ad occuparsene furono i suoi unici due figli, mwwwEuforione ed Euaio (Εὐαίων), entrambi tragediograficite-ref-11[11]: il primo, nel 431 a.C., riuscì a battere con una tetralogia sia mwyaSofocle che mwyqEuripide e, oltre a ciò, ottenne quattro vittorie rappresentando opere teatrali inedite del padre. Anche suo nipote Filocle (Φιλοκλῆς), figlio di sua sorella Filopato (Φιλοπαθώ), divenne poeta tragicocite-ref-12[12] e riuscì a battere l'mwzgEdipo Re di Sofocle. L'arte del teatro venne così tramandata da padre in figlio: Filocle infatti generò Morsimo (Μόρσιμος), poi da questi nacque mwaaAstidamante (Ἀστυδάμας) che a su volta generò mwaqAstidamante il Giovane; ognuno di essi divenne tragediografo, creando una vera e propria scuola eschilea che continuò almeno per 125 annicite-ref-13[13].

Nel 330 a.C. la fama di Eschilo era così grande che il politico ateniese mwbwLicurgo fece costruire una sua statua di bronzo all'ingresso del teatro di Dioniso, a memoria della sua eterna famacite-ref-14[14].

L'impegno militare

Eschilo scelse di ricordare sul suo epitaffio unicamente le conquiste militari, segno che doveva considerarle al pari (o perfino superiori) alle vittorie ottenute a teatro. Nel 490 a.C. all'età di 35 anni partecipò alla mwdgbattaglia di Maratona contro i mwdwpersiani: al suo fianco c'era il fratello mweaCinegiro, che in quell'occasione perse la vitacite-ref-15[15]; entrambi si batterono così valorosamente che le loro imprese vennero ricordate in un dipinto celebrativo nel mwfqteatro di Dioniso ad Atenecite-ref-2-3-1[3]. Eschilo si batté contro i persiani altre due volte: nel 480 a.C. a mwggSalaminacite-ref-16[16] e nel 479 a.C. a mwhwPlatea.cite-ref-17[17] Non fu da meno anche sui fratello minore Aminia ('Ἀμεινίας), che proprio a Salamina sferrò il primo colpo contro le navi della flotta di mwjaSerse.cite-ref-18[18]cite-ref-19[19]cite-ref-20[20]

Tragedie

Eschilo scrisse molte opere, ma ne sono giunte ai giorni nostri solo sette in forma integrale:

• mwogmwowI Persiani, rappresentata nel mwpa472 a.C.
• mwpgmwpwI sette contro Tebe, rappresentata nel mwqa467 a.C.
• mwqgmwqwLe supplici, rappresentata nel mwra463 a.C.
• mwrgmwrwPrometeo incatenato, rappresentata tra il mwsa470 e il mwsq460 a.C.cite-ref-21[21]
• mwtwmwuaOrestea, trilogia rappresentata nel mwuq458 a.C. che comprende:

1. mwvamwvqAgamennone
2. mwvwmwwaCoefore
3. mwwgmwwwEumenidi

Di altre opere, tra tragedie e drammi satireschi, si conosce l'esistenza dai riferimenti presenti in altri autori o attraverso mwxqpapiri. Tra le meglio documentate:

• mw0qmw0gNiobe
• mw1amw1qMirmidoni
• mw1wmw2aGli Edoni
• mw2gmw2wLe etnee

In totale è possibile ricostruire un elenco di 88 opere: 73 trasmesse dal mw3qCatalogo, 10 testimoniate dagli autori antichi e 5 dedotte dagli interpreti moderni.cite-ref-22[22]

Persiani

La scena è ambientata a Susa, capitale dell'impero persiano. Entra subito in scena il coro composto da anziani persiani (i giovani erano impegnati a combattere a Salamina); tuttavia però la narrazione delle vicende è frastornata da strani presagi che si abbattono sulla reggia imperiale di Persia.

Entra in scena la protagonista mw5gAtossa, la quale invoca l'ombra del suo defunto mw5wmarito, il quale una volta apparso pronuncia una severissima condanna contro loro figlio mw6aSerse, accusandolo di mw6qsuperbia. In seguito entra un messaggero che riferisce il terribile esito e annientamento della flotta Persiana, avvenuto nello stretto braccio di mare antistante mw6gSalamina.

La tragedia si conclude con l'ingresso di mw7aSerse, accolto in maniera lamentosa dal coro, il quale si presenta vivo e umiliato.

Sette contro Tebe

Nel dramma avviene alla maledizione di mw8aEdipo scagliata sui suoi figli mw8qEteocle e mw8gPolinice. La tragedia si apre con l'ingresso di mw8wEteocle, il quale si trova alle calcagne l'esercito guidato da suo mw9afratello in procinto a condurre l'assalto finale. A questo punto giungono alcune donne tebane, che manifestano il loro terrore per il pericolo incombente, al termine del quale arriva il messaggero. Questi informa che sei delle sette porte di mw9qTebe hanno tenuto, dunque l'attacco è stato respinto; tuttavia nella settima porta però i due fratelli mw9gEteocle e mw9wPolinice si sono massacrati reciprocamente. Di fronte a questa notizia, la mw-afelicità per la battaglia vinta passa in secondo piano: vengono portati in scena i mw-qcadaveri dei due fratelli, e il coro piange la loro triste sorte.

Supplici

La tragedia tratta la crisi dinastica dei due fratelli mw-qDanao ed mw-gEgitto, che condividevano la sovranità sul regno d'mw-wEgitto. Il primo aveva avuto cinquanta figlie, il secondo altrettanti figli.

La tragedia prende avvio quando le Danaidi, appena sbarcate in terra greca, vengono esortate da Danao a raggiungere il mwaqerecinto sacro, dove i supplici hanno per antica consuetudine un mwaqidiritto di asilo inviolabile. Esse raccontano la loro storia a Pelasgo, re di mwaqmArgo, ma quest'ultimo è restio ad aiutarle, per il timore di una guerra contro l'mwaqqEgitto. Le donne si affidano nelle loro invocazioni a mwaquZeus protettore dei supplici, la cui ira è temuta da Pelasgo; d'altra parte esse, non volendosi sposare, sembrano violare una legge di natura. Infine il re promette di portare la questione di fronte all'assemblea cittadina; dal canto loro, le Danaidi affermano che, se non verranno accolte, si impiccheranno nel recinto sacro. Pelasgo dunque si reca con mwaqyDanao all'assemblea, e poco dopo torna con buone notizie: si è deciso di accogliere la supplica delle ragazze. Queste allora intonano un canto di gratitudine, ma ben presto arriva un'amara sorpresa: gli Egizi sono appena sbarcati presso Argo, e vogliono rapire le Danaidi. Arriva l'araldo egizio con i suoi armigeri per portarle via, ma l'intervento di Pelasgo glielo impedisce. L'araldo se ne va urlando minacce: la guerra tra mwaqcArgo e l'mwaqgEgitto è ormai inevitabile. Le mwaqkDanaidi vengono allora accompagnate da mwaqoDanao e da alcune ancelle dentro le mura della città.

Prometeo incatenato

La scena si apre in mwaq4Scizia, fra aspri monti e lande desolate. mwaq8Efesto, il mwaraPotere (Κράτος) e la Forza (o Violenza, Βία) hanno catturato il titano mwarePrometeo e lo hanno incatenato ad una rupe. mwariZeus lo punisce perché ha donato il fuoco agli uomini, ribellandosi al suo volere; egli ha dato inoltre agli uomini la mwarmsperanza, il mwarqpensiero e la mwarucoscienza, la mwaryscrittura, la mwarcmemoria, la mwargmedicina, ma anche la capacità di interpretare il volere degli dèi e il futuro.

Il titano viene quindi raggiunto da vari personaggi, che tentano di portargli conforto e consiglio: le mwaroOceanine, mwarsOceano ed Io, amata da mwarwZeus e per questo odiata da mwar0Era, a cui Prometeo predice il suo destino, ma anche il tortuoso futuro che mwar4Zeus ha dinanzi a sé.

Egli annuncia che uno dei discendenti del nuovo re degli dei riuscirà a liberarlo dalla punizione divina. Prometeo ha però una via di fuga dall'angosciosa situazione in cui si trova, perché egli conosce un segreto che potrebbe causare la disfatta del potere olimpico retto da Zeus. La minaccia consiste nel frutto della relazione fra Zeus e mwasaTeti, che potrebbe generare un figlio in grado di sbaragliare il padre degli dèi. Zeus invia il dio Ermes per estorcere il segreto a Prometeo, ma egli non cede e per questo viene scagliato, insieme alla rupe a cui è incatenato, in un burrone senza fondo.

Orestea

L'mwasqOrestea è una mwasutrilogia formata dalle tragedie mwasymwascAgamennone, mwasgmwaskLe Coefore, mwasomwassLe Eumenidi e seguita dal mwaswdramma satiresco mwas0mwas4Proteo, oggi perduto. Delle trilogie di tutto il mwas8teatro greco classico, è l'unica che sia sopravvissuta per intero.

Le tragedie che la compongono rappresentano un'unica storia suddivisa in tre episodi, le cui radici affondano nella tradizione mitica dell'mwateantica Grecia: l'assassinio di mwatiAgamennone da parte della moglie mwatmClitennestra, la vendetta del loro figlio mwatqOreste che uccide la madre, la persecuzione del matricida da parte delle mwatuErinni e la sua assoluzione finale ad opera del tribunale dell'mwatyAreopago.

Il mondo poetico e concettuale di Eschilo

Le innovazioni tecniche e stilistiche

Eschilo viene considerato il vero padre della tragedia antica: infatti, a lui viene attribuita l'introduzione di mwatomaschera e mwatscoturnicite-ref-23[23] ed è con lui che prende l'avvio la mwauatrilogia, o "trilogia legata". Le tre opere tragiche presentate durante l'mwaueagone erano appunto "legate" dal punto di vista contenutistico: nellmwaui'mwaummwauqOrestea (unica trilogia pervenutaci per intero), ad esempio, viene messa in scena la mwauusaga degli Atridi, dall'uccisione di mwauyAgamennone alla liberazione finale del matricida mwaucOreste.

Introducendo un secondo attore, come ci testimonia mwaukAristotelecite-ref-24[24], rese possibile la drammatizzazione di un conflitto. Da questo momento fu infatti possibile esprimere la narrazione tramite mwau4dialoghi, oltre che mwau8monologhi, aumentando il coinvolgimento emotivo del pubblico e la complessità espressiva.

Da notare anche la progressiva riduzione dell'importanza del coro, che prima rappresentava una continua controparte all'attore. Per esempio, in una delle tragedie più antiche che ci siano pervenute, mwavemwaviLe supplici, il coro ha ancora una parte preponderante. Nonostante la presenza dei due attori (uno dei quali interpreta in successione due personaggi), l'impianto è ancora quello di un inno sacro, scarno di elementi teatrali.

Facendo un confronto con la più tarda mwavqOrestea, notiamo un'evoluzione e un arricchimento degli elementi propri del dramma tragico: dialoghi, contrasti, effetti teatrali. Questo si deve anche alla competizione che il vecchio Eschilo dovette sostenere nelle gare drammatiche: c'era un giovane rivale, mwavuSofocle, che gli contendeva la popolarità, grazie anche a innovazioni come l'introduzione di un terzo attore, trame più complesse, personaggi più umani nei quali il mwavypubblico può identificarsi.

Tuttavia, anche accettando in parte, e con riluttanza, le nuove innovazioni (tre personaggi compaiono contemporaneamente solo nelle mwavgmwavkCoefore, e il terzo parla solo per tre versi), Eschilo rimane sempre fedele ad un estremo rigore, alla religiosità quasi mwavomonoteistica (mwavsZeus, nelle opere di Eschilo, è rappresentato talvolta come un tiranno, talvolta come un dio onnipotente).cite-ref-25[25]

In tutte le sue tragedie, lo stile è potente, pieno di immagini suggestive, adatto alla declamazionecite-ref-26[26]. Nonostante i personaggi di Eschilo non siano sempre unicamente mwawueroi, quasi tutti hanno caratteristiche superiori all'umano e, se ci sono elementi reali, questi non sono mai rappresentati nella loro quotidianità, ma in una suprema sublimazione: il suo stile, infatti, risulta ricco di espressioni retoriche, neoformazioni linguistiche (fra cui anche mwawyhapax) e arcaismi molto ricercati.

L'uomo, la colpa, la punizione

Nella sua produzione tragica, Eschilo riflette la realtà circostante: ne mwawkmwawoI Persiani e ne mwawsmwawwI sette contro Tebe si ritrova il resoconto delle battaglie di Salamina, con una difesa della politica marittima di mwaw0Temistocle, riferimenti dovuti molto alla sua esperienza nelle mwaw4guerre persiane. Fu anche il solo testimone tra i grandi poeti greci classici dello sviluppo della democrazia ateniese: infatti, mwaw8mwaxaLe supplici contiene il primo riferimento ad una forma di governo definita come «potere del popolo». Nelle mwaxemwaxiEumenidi, inoltre, la rappresentazione della creazione dell'mwaxmareopago, tribunale incaricato di giudicare gli omicidi, sembra un implicito sostegno alla riforma di mwaxqEfialte, che nel mwaxu462 a.C. trasferì i poteri politici dall'areopago al mwaxyconsiglio dei Cinquecento. Inoltre le sue tragedie affrontano temi come il diritto d'asilo o la nascita dello Stato dalle lotte di famiglia.

Al centro del teatro di Eschilo è, comunque, il problema dell'azione e della colpa, della responsabilità e del castigo. Eschilo si chiede perché l'uomo soffra, da dove provenga agli uomini il dolore. Viene solo dalla loro condizione di mortali, come affermavano i poeti arcaici, o da un errore originario, scontato dall'intera umanità, come è l'errore di Prometeo in mwaxgEsiodo?cite-ref-27[27] Oppure all'interno della condizione umana esiste anche la responsabilità del singolo individuo? Tutta la sua tragedia è una tensione alla ricerca di una risposta che arriverà a dare, rivestendo la sua tragedia di forza etica per la polis ateniese del V secolo.

A proposito dell'origine della sofferenza, nella mentalità più arcaica e anche contemporanea di Eschilo si definiva mwax4hýbris (mwax8in greco antico ὕβριςmwaya?) quell'accecamento mentale che impedisce all'uomo di riconoscere i propri limiti e di commisurare le proprie forze: chi ha ambizioni troppo elevate e osa oltrepassare il confine posto dagli dei pecca di mwayehýbris e incorre in quella che viene chiamata “mwayiinvidia degli dei” (mwaymin greco antico φθόνος θεῶν?, phthónos theôn), una divinità “invidiosa” del potere umano che, come tale, è determinata ad abbatterlo con prepotente capriccio. Da qui, secondo questa teoria, la causa della sofferenza umana.

Eschilo però rinuncia a questa teoria e mostra invece come le azioni delle divinità sugli uomini non sono prodotte da semplice invidia, ma sono conseguenze edificanti di una colpa umana, in quanto gli dei sono assoluti garanti di giustizia e di ripristino dell'ordine, e dunque alla mwayuhýbris corrisponde sempre il saggio ammaestramento divino, attraverso la punizione. Giustizia (mwayyin greco antico δίκη?, díkē), insomma, è la legge che gli dèi impongono al mondo e che spiega la casualità degli avvenimenti, apparentemente inesplicabile, regolando con bilance esattissime la colpa e la punizione, rivelandosi allora come un immanente ingranaggio che non lascia scampo a chi si è macchiato di una colpa o a chi ne "eredita" una commessa dai propri antenati (Eschilo mantiene, infatti, l'antica idea che la condanna del delitto travalichi la colpa immediata dell'individuo che l'ha commessa, propagandosi sull'intera stirpe: così, anche la vittima incolpevole si lega al male ed è costretta a commettere a sua volta una colpa, di cui comunque si rivela cosciente e perciò consapevole e responsabile, seppure dietro lo schermo della “necessità”).

Alla luce della funzione edificante della punizione è chiaro che attraverso il dolore, che ogni uomo è destinato a soffrire, l'essere umano matura la propria conoscenza (πάθει μάθος, mwaygpàthei màthos): si rende cioè conto, scontando la propria pena, dell'esistenza di un ordine perfetto e immutabile che regge il suo mondo.

Note

cite-note-11. mway8(mwazamwazeEN) Suzanne Saïd, mwaziAeschylean Tragedy, in mwazmA Companion to Greek Tragedy, 2005, p.mwazq 217.
cite-note-1-22. mwazgmwazkAristofane, mwazomwazsversi 886-887 (mwazwmwaz0PDF), in mwaz4Le rane. mwaaa«ESCHILO: Demetra, nutrice del mio spirito, che io sia degno dei tuoi misteri!»
cite-note-2-33. mwaaymwaacPausania, mwaagmwaak21, v.2, in mwaaomwaasPeriegesi della Grecia, vol.mwaaw 1. mwaa4«Ritengo che la statua di Eschilo sia di epoca molto posteriore alla sua morte e al dipinto sulla battaglia di Maratona. Lo stesso Eschilo raccontava che da giovane, mentre sorvegliava i vigneti in campagna, si addormentò. Dioniso gli apparve in sogno e lo esortò a scrivere tragedie: come si fece giorno, volendo obbedire, si mise all'opera e la cosa gli riuscì facilmente.»
cite-note-44. mwabi(mwabmmwabqEN) William Robarts, mwabumwabyDictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, Boston, Little, 1870. mwabcURL consultato il 20 marzo 2026. mwabk«At the age of 25 (499 BC), he made his first appearance as a competitor for the prize of tragedy, against Choerilus and Pratinas, without however being successful.»
cite-note-55. mwab0mwab4Plutarco, mwab8mwaca8, in mwacemwaciVite parallele, Vita di Cimone. mwacq«Ma Sofocle ne uscì vincitore, e si dice che Eschilo, profondamente addolorato e indignato per ciò, si trattenne ad Atene solo per poco tempo, per poi partire infuriato alla volta della Sicilia. Lì morì e fu sepolto nei pressi di Gela.⁠»
cite-note-0-66. mwacgGiulio Guidorizzi, mwackKosmos, L'universo dei Greci. L'età classica., Torino-Milano, Einaudi.
cite-note-77. mwac0Anomimo, mwac411, in mwac8Vita di Eschilo. mwade«Dopo la sua morte, i cittadini di Gela gli resero omaggio con un funerale pubblico e lo onorarono magnificamente scrivendo il seguente epitaffio [...]»
cite-note-88. mwadumwadyValerio Massimo, mwadcmwadgext.2, in mwadkmwadoFactorum et dictorum memorabilium libri IX, vol.mwads 9. mwad0«La morte di Eschilo, sebbene non volontaria, può tuttavia essere citata per la sua stranezza. Egli infatti uscì dalla città in cui viveva e si sedette in un luogo comodo. Lì un'aquila che trasportava una tartaruga, ingannata dalla calvizie della sua testa, la lasciò cadere su di lui come se fosse una roccia, per romperla e poter arrivare alla carne.»
cite-note-99. mwaeemwaeiPlinio il Vecchio, mwaemmwaeq3, in mwaeumwaeyNaturalis historia, vol.mwaec 10. mwaek«Questa aquila ha l'istinto di rompere il guscio della tartaruga lasciandola cadere dall'alto, circostanza che causò la morte del poeta Eschilo. Si dice che un oracolo avesse predetto la sua morte in quel giorno a causa della caduta di una casa, per cui egli prese la precauzione di affidarsi solo al cielo come riparo.»
cite-note-1010. mwae0(mwae4mwae8EN) Alan Herbert Sommerstein, mwafaAeschylean Tragedy, 2ªmwafe ed., Bristol Classical Press, 2010.
cite-note-1111. mwafuAutori vari, mwafymwafc357, in mwafgmwafkSuda. mwafs«Aveva anche due figli che erano attori tragici, Euforione ed Euaio.»
cite-note-1212. mwaf8Autori vari, mwagamwagephi.378, in mwagimwagmSuda. mwagu«Filocle: figlio di Polipeite; ateniese; tragediografo vissuto nel periodo successivo a Euripide. [...] Era nipote del tragediografo Eschilo e aveva un figlio di nome Morsimo [...]»
cite-note-1313. mwagk(mwagomwagsEN) William Robarts, mwagwmwag0Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, Boston, Little, 1870. mwag4URL consultato il 20 marzo 2026. mwaha«From and by means of these persons arose what was called the mwaheTragic School of Aeschylus, which continued for the space of 125 years.»
cite-note-1414. mwahu(mwahymwahcEN) mwahgmwahkThe statue of Aeschylus, su mwahoproseleusis.com, 8 agosto 2019. mwahsURL consultato il 21 marzo 2026. mwah0«About the year 330 BCE, the Athenian statesman Lycurgus proposed the erection of honorific bronze statues of the three great tragedians, to be set up by the entrance of the Theater of Dionysus in Athens.»
cite-note-1515. mwaiemwaiiErodoto, mwaim114, in mwaiqmwaiuStorie, vol.mwaiy 6. mwaig«In questa impresa morì [...] Cinegiro, figlio di Euforione, mentre si afferrava agli aplustri di una nave cadde con la mano troncata da un colpo di scure.»
cite-note-1616. mwaiwmwai0Pausania, mwai414, v.5, in mwai8mwajaPeriegesi della Grecia, vol.mwaje 1. mwajm«[..] Eschilo, che aveva conquistato tanta fama per la sua poesia e per la sua partecipazione alle battaglie navali davanti ad Artemisio e a Salamina, di fronte alla prospettiva della morte non scrisse altro se non il proprio nome, quello di suo padre e quello della sua città, aggiungendo che aveva per testimoni del suo valore il bosco sacro di Maratona e i Persiani che vi erano sbarcati.»
cite-note-1717. mwajcAnonimo, mwajgmwajk4, in mwajoVita di Eschilo. mwajw«Si dice che fosse nobile e che abbia partecipato alla battaglia di Maratona insieme al fratello Cinegiro, alla battaglia navale di Salamina con il più giovane dei suoi fratelli, Aminia, e alla battaglia di fanteria a Platea.»
cite-note-1818. mwakamwakeErodoto, mwakimwakm84 e 93, in mwakqmwakuStorie, vol.mwaky 8. mwakg«[...] Mentre gli altri Greci retrocedevano, di poppa, verso la riva, Aminia di Pallene, Ateniese, spintosi avanti, attaccò uno scafo nemico [...]»
cite-note-1919. mwakwmwak0Plutarco, mwak4mwak814 (mwalamwalePDF), in mwalimwalmVite parallele, Temistocle. mwalu«[...] ove combattevano insieme Aminia Decelese [...]»
cite-note-2020. mwalkmwaloDiodoro Siculo, mwalsmwalw27, in mwal0mwal4Bibliotheca historica, vol.mwal8 11. mwame«[...] e, tra gli uomini, Aminia di Atene, fratello del poeta Eschilo.»
cite-note-2121. Una parte della critica ritiene che la tragedia sia pseudo-eschilea: cfr. ad es. B. Marzullo, mwamuI sofismi di Prometeo, Firenze 1990, mwamypassim. Gran parte della critica crede, però, alla paternità eschilea di questa tragedia. Ne farebbero fede i punti di contatto coi mwamcmwamgCavalieri di mwamkAristofane, ma soprattutto una concezione dello spazio scenico e del suo uso particolarmente sofisticato. Cfr. ad es. V. Di Benedetto-E. Medda, mwamoLa tragedia sulla scena. La tragedia come spettacolo teatrale, Torino 2002, mwamspassim.
cite-note-2222. mwam8(mwanamwaneFR) André Wartelle, mwaniHistoire du texte d'Eschyle dans l'antiquité, Parigi, Société d'édition "Les Belles-Lettres", 1971, pp.mwanm 32-34.
cite-note-2323. mwancAnonimo, mwangmwank14, in mwanoVita di Eschilo. mwanw«[...] e dotò gli attori di maniche lunghe, aumentandone le dimensioni con grandi vesti e calzandoli con stivali più grandi.»
cite-note-2424. mwaoamwaoeAristotele, mwaoimwaom1449a, vv. 16-17, in mwaoqmwaouPoetica. mwaoc«Eschilo portò per primo il numero degli attori da uno a due, diminuì l’importanza del coro e promosse il discorso parlato al ruolo di protagonista; il terzo attore e la pittura della scena furono poi opera di Sofocle.»
cite-note-2525. mwaosIlaria Ramelli, Il pensiero teologico ed etico di Eschilo: nuove note per uno studio filosofico integrato delle tragedie eschilee, in mwaowSileno, n.mwao0 34, 2008.
cite-note-2626. mwapeGiuseppina Matino, mwapiLa sintassi di Eschilo, Napoli, Massimo D'Auria Editore, 1998.
cite-note-2727. mwapyGiovanni Cerri, mwapcIl linguaggio politico nel Prometeo di Eschilo: saggio di semantica, Roma, Edizioni dell'ateneo, 1975.

Bibliografia

• mwaps(LA) Francesco Robortello, Aeschyli Tragoediae Septem, Venetiis, Gualtiero Scoto, 1552. URL consultato il 19 ottobre 2016.
• mwap0(FR) Andrè Wartelle, Histoire du texte d'Eschyle dans l'antiquité, Parigi, Les Belles Lettres, 1971, 1971.
• mwap8Giovanni Cerri, Il linguaggio politico nel Prometeo di Eschilo: saggio di semantica, Roma 1976, Edizioni dell'Ateneo, 1976.
• mwaqeGiuseppina Matino, La sintassi di Eschilo, Napoli, D'Auria, D'Auria, 1998.
• mwaqmLuca Grecchi, La filosofia politica di Eschilo: l'eterna attualità del pensiero filosofico-politico del più grande tragediografo greco, Milano, Alpina, 2006.
• mwaquIlaria Ramelli, Il pensiero teologico ed etico di Eschilo: nuove note per uno studio filosofico integrato delle tragedie eschilee, in Sileno, n. 34, 2008, p. 113.
• mwaqcAngelo Tonelli (a cura di), Eschilo, Sofocle, Euripide: tutte le tragedie, Milano, Bompiani, 2011.
• mwaqkMarta Frassoni (a cura di), Vita Aeschyli, Lecce, Pensa Multimedia, 2013.
• Filippo Venturini, Prometeo incatenato. Simboli e significati nella tragedia di Eschilo, Alter Erebus, Roma 2023.

Altri progetti

Altri progetti

• Wikisource
• Wikisource
• Wikiquote
• Wikibooks
• Wikimedia Commons

• Wikisource contiene una pagina dedicata a Eschilo
• Wikisource contiene una pagina in lingua greca dedicata a Eschilo
• Wikiquote contiene citazioni di o su Eschilo
• Wikibooks contiene testi o manuali su Eschilo
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Eschilo

Collegamenti esterni

• citereftreccani-itÈschilo, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaGiorgio Pasquali, ESCHILO, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1932.
• citerefbritannica-com(EN) Oliver Taplin e Anthony J. Podlecki, Aeschylus, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefenciclop-dia-ita-cultural(PT) Eschilo, su Enciclopédia Itaú Cultural, Itaú Cultural.
• citerefbewebEschilo, su BeWeb, Conferenza Episcopale Italiana.
• citerefc-sar(FR) Eschilo, su CÉSAR - Calendrier Électronique des Spectacles sous l'Ancien régime et sous la Révolution, Huma-Num.
• citerefmlolOpere di Eschilo / Eschilo (altra versione), su MLOL, Horizons Unlimited.
• citerefopen-library(EN) Opere di Eschilo, su Open Library, Internet Archive.
• citereflibrivox(EN) Audiolibri di Eschilo, su LibriVox.
• citerefisfdb(EN) Bibliografia di Eschilo, su Internet Speculative Fiction Database, Al von Ruff.
• citerefgoodreads(EN) Eschilo (autore), su Goodreads.
• citerefgoodreads(EN) Eschilo (personaggio), su Goodreads.
• (EN) Spartiti o libretti di Eschilo, su International Music Score Library Project, Project Petrucci LLC.
• (EN) Eschilo, su Discogs, Zink Media.
• (EN) Eschilo, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
• (EN) Eschilo, su Genius.com.
• (EN) Eschilo / Eschilo (altra versione), su Comic Vine, Fandom.
• (EN) Eschilo, su IMDb, IMDb.com.
• (EN) Eschilo, su Internet Broadway Database, The Broadway League.